Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato il piano delle ispezioni per il primo semestre 2026, delineando con chiarezza le aree che saranno maggiormente sotto osservazione nei prossimi mesi. Si tratta di un documento di grande interesse per imprese, pubbliche amministrazioni, scuole e professionisti della privacy, perché individua i trattamenti di dati considerati più critici in questa fase.
I settori finiti sotto la lente dell’Autorità riguardano in particolare data breach, whistleblowing, telemarketing e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico. Ambiti diversi, ma accomunati da un elevato impatto sui diritti e sulle libertà degli interessati.
Data breach: prevenzione e gestione degli incidenti
Le violazioni dei dati personali continuano a rappresentare una delle principali fonti di rischio per organizzazioni pubbliche e private. Il piano ispettivo conferma l’attenzione del Garante sulla capacità dei titolari del trattamento di prevenire, individuare e gestire correttamente i data breach.
Le ispezioni verteranno soprattutto su:
- adeguatezza delle misure di sicurezza tecniche e organizzative;
- tempestività nella rilevazione degli incidenti;
- correttezza delle notifiche all’Autorità e, quando necessario, agli interessati;
- documentazione interna e procedure di gestione delle violazioni.
Una gestione improvvisata o tardiva di un data breach non espone solo a sanzioni, ma anche a gravi danni reputazionali.
Whistleblowing: tutela dei segnalanti e riservatezza
Altro fronte caldo è quello dei canali di segnalazione interna (whistleblowing). Dopo l’entrata a regime della normativa, il Garante punta a verificare che i sistemi adottati garantiscano realmente:
- la riservatezza dell’identità del segnalante;
- la protezione dei dati delle persone coinvolte nella segnalazione;
- l’accesso ai dati solo a soggetti autorizzati;
- tempi di conservazione coerenti con le finalità.
Particolare attenzione sarà riservata all’uso di piattaforme informatiche non adeguatamente configurate o gestite senza una chiara definizione dei ruoli privacy.
Telemarketing: stop alle pratiche invasive
Il telemarketing resta uno degli ambiti più critici e maggiormente segnalati dai cittadini. Il piano ispettivo ribadisce l’impegno dell’Autorità nel contrasto alle pratiche scorrette, con controlli mirati su:
- basi giuridiche del trattamento;
- corretto utilizzo delle liste di contatto;
- rispetto delle opposizioni e delle iscrizioni al Registro pubblico delle opposizioni;
- rapporti tra titolari e call center esterni.
Le aziende che affidano attività di marketing telefonico a terzi dovranno dimostrare di aver effettuato verifiche puntuali e di esercitare un reale controllo sui fornitori.
Intelligenza artificiale in ambito scolastico
Una delle novità più rilevanti del piano 2026 riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nelle scuole. Il Garante intende verificare come vengono trattati i dati personali di studenti, famiglie e docenti nell’ambito di strumenti basati su AI, con particolare riguardo a:
- liceità del trattamento e basi giuridiche;
- trasparenza e informativa agli interessati;
- minimizzazione dei dati;
- eventuali processi decisionali automatizzati;
- coinvolgimento di minori.
Si tratta di un settore in forte espansione, ma anche estremamente delicato, dove l’innovazione tecnologica deve necessariamente essere bilanciata con un alto livello di tutela dei diritti fondamentali.
Cosa devono fare aziende e organizzazioni
Il piano delle ispezioni del primo semestre 2026 rappresenta un chiaro segnale: la conformità al GDPR non può essere solo formale. È fondamentale:
- verificare e aggiornare le procedure interne;
- formare il personale;
- controllare i fornitori;
- documentare correttamente le scelte effettuate.
Anticipare i controlli, adottando un approccio proattivo alla protezione dei dati, è oggi la strategia più efficace per ridurre rischi e sanzioni.
Il nuovo piano ispettivo del Garante Privacy conferma un orientamento sempre più concreto e mirato, focalizzato sui trattamenti a maggiore impatto. Data breach, whistleblowing, telemarketing e intelligenza artificiale in ambito scolastico non sono solo temi di attualità, ma vere e proprie priorità di vigilanza.
Per le organizzazioni, il messaggio è chiaro: la protezione dei dati personali deve essere integrata nei processi e nelle scelte strategiche, non gestita come un mero adempimento burocratico.


